"Bisogna innanzitutto combattere la corruzione, fenomeno ancora vivo, come prova il 42° posto che l'Italia ha ottenuto nel 2004 nella classifica di Transparency International, l'autorevole Ong indipendente che si batte contro i fenomeni di corruzione.
Daremo maggiore attenzione sia ai reati connessi all'attività amministrativa, come la corruzione, sia alla criminalità economica, che falsa le condizioni di concorrenza e di mercato".
("Per il bene dell'Italia. Programma di governo 2006-2011" presentato dall'Unione e sottoscritto da tutti i segretari di partito del centrosinistra nell'aprile 2006).
Scusate se parlo di nuovo di politica.
Ma mi sento un po' cretina e anche un po' offesa per aver scritto
quel post là.
E comincio anche a pentirmi del mio voto, dato alla Rosa nel pugno, dopo aver letto che il relatore della proposta di legge sull'indulto è radicale, e anche Capezzone fa dei distinguo che proprio non capisco.
Insomma, anche loro, i duri e puri, ci sono (ri)caduti. E stanno facendo la loro parte, bella grossa, in uno dei più vergognosi inciuci che io ricordi.
C'ho la nausea

.
Il post si sbrodolava qui per un'altra mezza pagina, ma ho preferito tagliare.
Se volete disgustarvi per bene anche voi, vi consiglio la lettura dell'
intervento di Scalfari o del
copiaincolla di Travaglio, entrambi stamattina su Repubblica. C'è poi un
post di Di Pietro in persona sul suo blog, e una sua
lettera su quello di Beppe Grillo. Leggetevi qualche commento, c'è roba interessante.
C'è un'idea in particolare che mi piace, fra quei commenti: una protesta plateale di Di Pietro attraverso
uno sciopero della fame (e della sete, aggiungo io, tanto per accorciare i tempi). Fame di giustizia, sete di legalità, toh, c'abbiamo anche l'headline, che vogliamo di più?
Magari, chissà, un gesto così eclatante (nel suo meraviglioso silenzio) darebbe anche una sveglia a tanta gente, e ricomincerebbero le mobilitazioni, e chissà che tutti insieme...
(Moretti, mi senti?)
Nel frattempo, vi propongo di mandare un po' di mail in giro. Non serviranno a niente, ma a me almeno hanno alleviato di qualche grammo e per qualche secondo la sensazione di impotenza che mi sta schiacciando.
Cazzo, quella gente lì sta facendo tutto questo
anche col mio voto.
trasparenzanormativa@governo.itpolitica@liberazione.itm.marcelli@dsonline.itinfo@verdi.itprodi_r@camera.itdalema_m@camera.itmastella_m@posta.senato.itrutelli_f@camera.itp.fassino@dsonline.itpannella@radicali.itm.dalema@massimodalema.itufficio.stampa@giustizia.it Scrivete, scrivete, scrivete.
E se qualcuno sa di una mobilitazione in atto, un posto dove andare a protestare in modo più concreto che con una semplice mail, mi avvisi.
(io nel frattempo vado a spaccare
la piastrella.)
Un ultimo pensiero: ma Napolitano che fa? Scusate la mia insipienza costituzionale, ma non è in suo potere bloccare la legge e rispedirla al mittente?
Napolitano, di' qualcosa di sinistra.
Napolitano, di' qualcosa.
AggiornamentoLe mail mandate all'indirizzo di Mastella
tornavano indietro, perché l'indirizzo era sbagliato.
Ora è giusto (il clemente è un senatore, neh).